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Se il conto non torna, lo vediamo subito

Apri la situazione più vicina alla tua. In ogni riquadro trovi cosa dice il contratto, cosa puoi fare e cosa ci serve per verificare i conteggi, gratis.

  • Vediamo insieme cosa ti deve il datore e come chiederlo, senza fretta.

    Cosa dice il contratto

    • Lo stipendio va pagato per intero e alla scadenza prevista, di norma ogni mese.
    • Il datore deve consegnarti una busta paga che riporta ore, retribuzione e trattenute.
    • Anche i ritardi ripetuti sono un inadempimento, non solo il mancato pagamento.
    • I crediti da lavoro, in generale, si possono chiedere entro cinque anni.

    Cosa puoi fare

    1. 1Metti insieme quello che hai: buste paga, messaggi, bonifici o ricevute.
    2. 2Segna le date e gli importi non pagati, anche a memoria se non hai altro.
    3. 3Facci verificare i conteggi, gratis, così sai quanto ti spetta davvero.
    4. 4Se il conto non torna, un avvocato ti affianca nella richiesta al datore.

    Cosa ci serve da te

    Se li hai a portata di mano ci aiutano, ma non sono obbligatori.

    • Buste paga o cedolini, anche solo alcuni
    • Ricevute o bonifici dei pagamenti ricevuti
    • Messaggi con il datore su orari e pagamenti

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    Il datore dice che paga quando può. È legale?
    No. Lo stipendio ha una scadenza e va pagato per intero. Un ritardo continuo è un inadempimento e puoi chiedere quello che ti spetta.
    Non ho la busta paga, posso comunque chiedere?
    Sì. La busta paga aiuta, ma il rapporto di lavoro si prova anche con messaggi, bonifici e testimoni. Partiamo da quello che hai.
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  • Anche senza contratto scritto hai dei diritti: ti aiutiamo a farli valere.

    Cosa dice la legge

    • Il rapporto di lavoro conta per quello che è nei fatti, non per il contratto mancante.
    • Ti spettano comunque retribuzione, contributi e liquidazione di fine rapporto.
    • Il datore che non ti mette in regola è in torto, non tu.
    • Serve dimostrare che hai lavorato: è la parte su cui ti aiutiamo.

    Cosa puoi fare

    1. 1Raccogli le prove del lavoro: messaggi, foto, bonifici, testimoni.
    2. 2Annota gli orari che fai, giorno per giorno, anche in un quaderno.
    3. 3Facci verificare la tua posizione, gratis e senza contattare nessuno.
    4. 4Se decidi di andare avanti, un avvocato ti segue passo per passo.

    Cosa ci serve da te

    Anche pochi elementi bastano per iniziare a ricostruire.

    • Messaggi o chiamate con la famiglia
    • Bonifici, ricariche o ricevute dei pagamenti
    • Nomi di persone che sanno che lavori lì

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    Se denuncio, rischio io qualcosa?
    Chi lavora in nero subisce l'irregolarità, non la causa. La verifica resta riservata e decidi tu se e quando fare un passo.
    Come dimostro le ore se non ho un contratto?
    Con messaggi, bonifici, testimoni e le note delle ore che tieni tu. Nella verifica ti diciamo quali prove pesano di più.
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  • Contiamo le ore in più e le maggiorazioni che ti spettano davvero.

    Cosa dice il contratto

    • Il contratto fissa un orario massimo, oltre il quale le ore sono straordinario.
    • Le ore in più vanno pagate con una maggiorazione rispetto alla paga normale.
    • Notti, domeniche e festivi hanno maggiorazioni proprie.
    • Anche il lavoro di presenza notturna va riconosciuto secondo le regole del contratto.

    Cosa puoi fare

    1. 1Tieni una nota delle ore che fai davvero, giorno per giorno.
    2. 2Confronta le ore reali con quelle scritte in busta paga.
    3. 3Facci calcolare le ore in più e le maggiorazioni che ti spettano.
    4. 4Se mancano, un avvocato ti affianca nel chiederle al datore.

    Cosa ci serve da te

    Bastano i tuoi appunti e quello che hai in mano.

    • Le ore che fai in una settimana tipo
    • Buste paga con le ore dichiarate
    • Messaggi su turni, sostituzioni e orari

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    La notte in cui resto a dormire conta come lavoro?
    La presenza notturna ha regole proprie nel contratto. Verifichiamo il tuo caso e ti diciamo cosa ti spetta.
    Come provo le ore in più se non le ho segnate?
    Si ricostruiscono con messaggi, testimoni e la tua settimana tipo. Da oggi, però, conviene annotarle sempre.
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  • Controlliamo se ti hanno riconosciuto tutti gli aumenti previsti dal contratto.

    Cosa dice il contratto

    • Ogni due anni con la stessa famiglia matura un aumento di anzianità (scatto).
    • Ogni scatto vale una percentuale fissa sulla paga base del tuo livello.
    • Gli scatti hanno un numero massimo previsto dal contratto.
    • Valgono per tutti gli anni maturati, anche quelli passati.

    Cosa puoi fare

    1. 1Conta da quanti anni lavori con la stessa famiglia.
    2. 2Controlla in busta paga se c'è la voce degli scatti.
    3. 3Facci verificare quanti scatti hai maturato e quanto valgono.
    4. 4Se mancano, un avvocato ti affianca nel chiederli anche per gli arretrati.

    Cosa ci serve da te

    Serve soprattutto la storia del rapporto, i documenti aiutano.

    • Da che anno lavori con questa famiglia
    • Buste paga, anche di anni diversi
    • Il tuo livello di inquadramento, se lo conosci

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    Non ho mai visto la voce scatti in busta paga. È normale?
    È frequente, ma non è corretto se hai maturato l'anzianità. Verifichiamo quanti scatti ti spettano e da quando.
    Valgono anche per gli anni già passati?
    Sì, gli scatti maturati contano anche per il passato, nei limiti dei termini per chiedere quello che ti spetta.
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  • Verifichiamo quanto hai messo da parte ogni anno e se ti è stato pagato.

    Cosa dice la legge

    • La liquidazione (TFR) matura ogni anno di lavoro e ti spetta alla fine del rapporto.
    • Si accumula anche se il datore non la mette da parte: resta un tuo credito.
    • Il calcolo parte dalla retribuzione annua e segue regole precise.
    • Va pagata anche quando il rapporto era in nero.

    Cosa puoi fare

    1. 1Segna gli anni e i mesi di lavoro con quel datore.
    2. 2Metti insieme le buste paga o quello che ricordi della paga.
    3. 3Facci stimare la liquidazione che hai maturato, gratis.
    4. 4Se non te la pagano, un avvocato ti affianca nella richiesta.

    Cosa ci serve da te

    Bastano gli estremi del rapporto e la paga percepita.

    • Data di inizio e di fine del rapporto
    • Buste paga o l'importo che prendevi
    • Eventuali acconti già ricevuti sulla liquidazione

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    Il datore non ha mai versato niente. La perdo?
    No. La liquidazione matura comunque e resta un tuo credito, anche se il datore non l'ha accantonata.
    Spetta anche se lavoravo in nero?
    Sì. Il rapporto esiste nei fatti e la liquidazione ti spetta lo stesso. Serve dimostrare durata e paga.
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  • Controlliamo che ti abbiano pagato tutto quello che maturava fino alla fine.

    Cosa dice il contratto

    • Alla fine del rapporto ti spettano preavviso o indennità, ferie non godute, tredicesima e liquidazione.
    • Nel lavoro domestico il datore può recedere, ma deve rispettare il preavviso o pagarne l'indennità.
    • In periodo protetto di maternità il licenziamento non è consentito.
    • Sono tutelati anche i casi di licenziamento discriminatorio, ritorsivo o per causa di matrimonio.

    Cosa puoi fare

    1. 1Segna la data in cui è finito il rapporto e come te l'hanno comunicato.
    2. 2Metti insieme buste paga, ferie fatte e quello che ti hanno pagato alla fine.
    3. 3Facci verificare tutte le voci di fine rapporto, gratis.
    4. 4Se manca qualcosa, un avvocato ti affianca nel chiederlo.

    Cosa ci serve da te

    Servono gli estremi del rapporto e come si è chiuso.

    • Data e modo in cui è finito il rapporto
    • Buste paga e ferie effettivamente godute
    • Quello che ti hanno pagato alla fine, se qualcosa

    Se non hai niente va bene lo stesso: partiamo da quello che ricordi e ricostruiamo insieme.

    Domande frequenti

    Mi hanno mandata via da un giorno all'altro. È possibile?
    Il datore può recedere, ma deve darti il preavviso o pagarne l'indennità. Verifichiamo cosa ti spetta.
    Ero incinta quando mi hanno licenziata.
    Nel periodo protetto di maternità il licenziamento non è consentito. È un caso da farci verificare subito.
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Ti pagano meno di quanto ti spetta?

Faccelo verificare gratis. Se il conto non torna, ti diciamo cosa puoi fare.