Retribuzione
Quanto deve prendere una badante convivente: come leggere le tabelle
Aiuto Colf e Badanti · 20 agosto 2026 · 6 minuti
Capire quanto deve prendere una badante convivente non è complicato come sembra. Il contratto nazionale del lavoro domestico fissa dei minimi, e da lì si parte. Vediamo insieme le voci che contano, senza numeri inventati: quelli reali li trovi nel calcolatore appena carichiamo le tabelle ufficiali.
Da dove si parte: il livello
Ogni lavoratrice ha un livello di inquadramento. Per una badante che assiste una persona non autosufficiente il livello è più alto rispetto a chi tiene compagnia a una persona autosufficiente. Il livello dipende dalle mansioni reali, non da come è scritto il contratto.
Il primo controllo è proprio questo: il livello scritto in busta paga corrisponde a quello che fai davvero?
Le voci che compongono lo stipendio
Per una convivente lo stipendio di riferimento mette insieme più cose:
- la paga base del livello,
- gli aumenti di anzianità (scatti), uno ogni due anni con la stessa famiglia,
- i valori convenzionali di vitto e alloggio, perché vivi in casa,
- le eventuali ore in più oltre la soglia settimanale.
Ognuna di queste voci può essere dimenticata. Gli scatti, in particolare, sono la voce più spesso mancante.
La tredicesima e la liquidazione
Oltre allo stipendio mensile maturano ogni anno la tredicesima e la liquidazione (TFR). Non sono un regalo del datore: sono tue per legge e ti spettano anche se il rapporto era in nero.
Come fare il conto sul tuo caso
Il modo più veloce è usare il calcolatore: inserisci profilo, ore e anni di servizio e vedi la retribuzione di riferimento, la tredicesima e la liquidazione. È una stima sui minimi del contratto, non un conteggio definitivo: per questo la verifica sulla tua busta paga vera resta gratuita.
Vuoi un conto sul tuo caso?
La verifica dei conteggi è gratuita e non ti impegna.
